CHIESA BRANCALEONE SUPERIORE
Brancaleone Superiore, antico e caratteristico borgo medievale, un tempo cuore propulsivo dell’attuale centro marino, affonda le sue radici in epoca antichissima. Probabilmente le sue origini risalgono al VI-VII secolo, con la presenza dei monaci che vivevano in chiese-grotte, ancora visibili. Infatti, assieme ai trasferimenti dei condottieri e combattenti di Ventura che venivano dall’Oriente, si accompagnavano preti e monaci greci, appartenenti all’ordine dei Basiliani. Secondo il Natoli, cronista e storico attendibile, l’attività economica e culturale dei monaci basiliani contribuì, in modo profondo, ad arricchire la civiltà locale di nuovi elementi culturali, provenienti dal mondo greco-orientale. Sempre secondo il Natoli, sin dal 1200, a Brancaleone Superiore esisteva già una chiesa intitolata a San Nicola. “Non sappiamo – afferma Vincenzo De Angelis, medico, storico e membro della Deputazione di Storia Patria per la Calabria che assieme allo studente universitario Samuele Ferraro ha condotto uno studio e una ricerca approfondita – se sulla stessa chiesa nasce un’altra, ma, oggi, nel vecchio borgo rimangono i ruderi di una vecchia chiesa situata in alto e al centro che era la Chiesa dell’Annunziata. La Chiesa dell’Annunziata era la chiesa-madre del paese, chiesa protopapale, databile secondo l’altare in marmi policromati e a mosaico, prima trasferito e poi distrutto da atti di puro vandalismo e per incuria, intorno al 1500. Da qualche anno – dice ancora De Angelis – è stata pubblicata dalla Biblioteca Riccardiana di Firenze una mappa topografica disegnata da Erasmo da Velletri che a bordo delle galere toscane disegnava tutto il territorio visibile per fini militari. Questa mappa è datata fine 1500 e in essa è visibile e riconoscibile il vecchio borgo di Brancaleone Superiore con il suo territorio. Se disegnata fedelmente, si nota la chiesa da noi studiata. E’ situata nello stesso posto che guarda verso il mare ed ha due campanili. Probabilmente, negli anni, considerato che nella zona si sono sempre registrati terremoti catastrofici, uno ogni cento anni pressappoco, è stata danneggiata e ristrutturata, quindi qualcosa non è com’era alla fine del 1500. Dai ruderi che oggi ci rimangono si intravede una chiesa con canonica a sinistra da dove era posizionato l’altare e un campanile situato sempre sulla sinistra, guardando il mare a fianco della porta d’ingresso. All’interno della chiesa – prosegue lo studioso – vi erano le tombe dei sacerdoti e delle nobili famiglie del posto. Le tombe erano situate al di sotto della chiesa ed erano ricoperte da lastre marmoree con gli stemmi araldici o qualche scritta. Il tetto della chiesa era alto all’incirca otto metri, vi erano due cupole importanti per l’acustica e secondo alcune testimonianze, sia le pareti che il tetto erano dipinti con angeli e santi. La chiesa aveva uno stile romanico povero con la porta d’ingresso centrale e ad arco con i bordi intrecciati e sopra di essa, con la stessa forma, una finestra per far entrare la luce del sole. Ai lati, sia a destra che a sinistra vi erano altre due grandi finestre della stessa forma. Nei registri aragonesi vi è scritto che a Brancaleone Superiore vi era un Monastero Agostiniano con otto monaci. Ciò fa pensare – conclude De Angelis – che, probabilmente, questa chiesa è stata costruita sul Monastero ed è possibile che il Monastero avesse due campanili come riportato nella mappa del 1500. Agli inizi del 1900 ci fu il crollo dell’unico campanile con le due campane originali datate, la più piccola intorno al 1200 che portava inciso il nome di Domenico de Lorenti e l’altra, quella più grande, datata intorno al 1600, portava inciso il nome di Domenico Spagnoli. Questi due particolari potrebbero avvalorare le nostre ipotesi.”.